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Full text of "I Lituani; dramma lirico"

LITUAN 

BEàKMA LIRICO 



A. GHISLANZONI 

MUSICA DI 

A» PONQftllBLLI 



TEATRO ALLA SCALA 
Quaresima 1874. 




ì\. JStabimmento Ricordi 
MILANO 

NAPOLI - ROMA - FIRENZE 
LONDRA 



I 



Proprietà per tutti i Paesi. 
Deposto all'estero. — Eni. Sta. Hall. 
Diritti di traduzione riservati. 



GEMI STORICI 



Nelle Note al Corrado WaUenrod di Adamo Michiewicz , leggiamo 
quanto segue : — Noi abbiamo qualificato il nostro poema col titolo di 
Novella storica, perchè i caratteri dei personaggi die vi figurano, come i 
fatti più importanti, hanno una impronta di verità. Le cronache delV e- 
poca sono talmente oscure , che per farsi una idea generale degli avveni- 
menti, è d'uopo ricorrere alla congettura. — 

Corrado Wallenrod ha egli realmente esistito? — Su ciò non può am- 
mettersi dubbio ; come non è dubbia Fazione fatale di lui, onde la terribile 
possanza dell'Ordine teutonico fu scossa e soggiogata. La tradizione non 
va più in là ; e noi dobbiamo alla ardita e fervente fantasia dell'illustre poeta 
polacco l'ipotesi, d'altronde molto verosimile , che Corrado , di origine Li- 
tuano , entrasse nell' Ordine dei Teutoni col proposito di dominarli e di 
vendicare l'oppressa sua patria, trascinandoli all'estrema rovina. 



Due parole sulla origine e sugli statuti dei Franco-Giudici. Allorquando, 
nel medio evo, i duchi e i baroni commettevano impunemente ogni sorta 
di delitti, venne a formarsi una società i cui membri, gli uni agli altri 
sconosciuti, si obbligavano con giuramento a punire i colpevoli senza ri- 



4 

guardo a vincoli di amicizia o di sangue. Profferita una sentenza di morte, 
i Giudici la annunziavano al condannato , gridando sotto le finestre della 
sua casa, o in altro luogo da lui frequentato, quel Véh formidabile, onde 
poi la società prese il titolo di Véheema. — Stranissimi riti accompagna- 
vano le segrete adunanze, le denunzie e le condanne ; fra gli altri, quello 
di appuntare le spade al cuore del colpevole, effigiato sovra il Gran Libro. 
Nel poema di Adamo Michiewicz, una di queste adunanze è descritta a 
larghi tratti , ciò che Goethe avea fatto prima di lui nel suo Góz di 
Berlikinga. L'autore del libretto, per ragioni di opportunità teatrale che 
di leggieri si indovinano, non riprodusse integralmente quella scena, dove 
Corrado viene proclamato tre volte traditore. 



La religione dei Lituani era una strana mistura di idolatria e di cri- 
stianesimo importato. — IYaydeloti, i Ligonoti, ecc. ecc., rappresentavano, 
nei riti solenni, la parte del sacerdote e del bardo. Fra le molte divinità 
fantastiche , erano oggetto di speciale e simpatica venerazione le Willi, 
creature incorporee o diafane, punitrici del misfatto o messaggiere del 
celeste perdono. 



A. Ghislanzoni. 



PROLOGO 



^EUSONAQQI 



^TTOI\I 



Arnoldo, Principe Lituano .... Pandolfini Francesco 

Aldana,, sorella di Arnoldo .... Fricci Antonietta 

Walter, sposo di Aldona Bolis Luigi 

Albano, vecchio Vaidelota .... Petit Giulio 



DONNE LITUANE — VECCHI — SOLDATI. 



Maestro concertatore e direttore per le Opere, Franco Faccio, 
Sostituti, Perelli Edoardo e Pagnoncelli Gio. Battista. 
Maestro direttore dei Cori , Zarini Emanuele. 
Sostituto, Antonioli Guido. 
Primt Violini solisti, Corbellini Vincenzo - Rampazzini Giovanni. 
Primo dei secondi Violini, Bastoni Giovanni. 
Primo Violino e direttore d'Orchestra pel Ballo , Marenco Romualdo. 
Sostituto, Roncati darlo. 
Prime Violo a perfetta vicenda, Cavallini Eugenio - Di Carlo Francesco*. 
Prima Viola pel Ballo, Santelli Giuseppe. 
Primi Violoncelli a vicenda per l'Opera 
Truffi Isidoro - Quarenghi Guglielmo. 
Primo Violoncello pel Ballo, Nani Giovanni. 
Primo Contrabasso per 1' Opera, Negri Luigi. 
Sostituto, Jenuschy Giovanni. 
Primo Contrabasso al cembalo pel Ballo, Rossi Evergete. 
Primo Flauto, per l'Opera, Zamperoni Antonio - pel Ballo, Rivetta Luigi. 
Primo Ottavino, Cantù Giuseppe. 
Primo Oboè, per l'Opera, Confalonieri Cesare - pel Ballo, Cesari Luigi. 
Primo Clarinetto, per l'Opera, Orsi Romeo - pel Ballo, Sassella Luigi. 
Primo Fagotto, per l'Opera, Torrioni Antonio - pel Ballo, Borghetti Giuseppe: 
Primi Corni, per l'Opera, Laurini Domisio - Languiller Marco. 
Primo Corno, pel Ballo, Mariani Giuseppe. 
Prima Tromba, per l'Opera, Falda Gaetano - pel Ballo, Priora Eugenio. 
Primi Tromboni, Bernardi Paolo - Biancalana Giuseppe. 
Bombardone, Castelli Antonio. 
Prima Arpa, per l'Opera, Bovio Angelo - pel Ballo, Nardari Alessandro. 
Gran Cassa, Rossi Gaetano. 
Organo e Fisarmonica, Zarini Emanuele. 
Direttore di scena, Ronconi Sebastiano. 
Sostituto e Buttafuori , Archinti Gaetano. 
Ispettore pel Ballo, Vigano Davide. 
Rammentatore, Gilardi Canzio. 
Direttore ed inventore delle scene, Cav. Gerolamo Magnani. 
Sostituto al signor Magnani, Giacopelli Giuseppe. 
Collaboratori della Scenografia 
Belò Pietro - Scaramuzza Camillo - Aschieri Guglielmo. 
Appaltatore, direttore ed inventore del Macchinismo, Mastellari Gaetano 
Vestiarista proprietario, Zamperoni Luigi. 
Attrezzista proprietario, Gaetano Croce e Figlio. 
Fornitore proprietario dei Pianoforti, Erba Luigi. 
Fornitore delle maglie, Enrico Beati. 
Fiorista e piumista, Borroni Teresa - Parrucchiere, Ditta Venegoni. 
Giojelliere, Corbella Napoleone. 
Calzolaja, Maweroffer Rosa. 



PROLOGO 



Spalti di un Castello. 

A sinistra mura diroccate da cui si domina vasto spazio di paese. A destes. 
una gradinata che mette al Castello. — E vicina la notte. 



Albano , Donne, Famigli e vecchi Lituani. 



Albano 

{guardando dalle mura) 

Orrenda vista!... Le lontane valli 
Sembrano un mar di fuoco - I rosseggianti 
Gioghi... le torri... i ruderi difformi 
Dei castelli abbattuti eruttan nembi 
Vorticosi di fumo. - In quelle tetre 
Caligini agitarsi 
Come funerei spettri 
Ecco i germani corridori!... 

(rifuggendo costernato) 
patria! 

Lituania mia... 

Chi ti soccorre? - De' tuoi forti figli 
Prostrato è il braccio e ti abbandona Iddio!... 



I Lituani - 2 



m 



ÀMona che viene dal Castello con seguito di donne e famigli, e DettL 



ÀLDONA 

(agitata) 

Quali novelle?... Arnoldo ancor dal campo 
Non ritornò?... Walter con esso uscìa 
Stamane... 

Albano 

Ultimi sempre 
A ritrarsi dal campo i generosi. 
Una triste giornata ohimè! si compie. 

Aldona 

Tanto terror giammai 
Non invase quest'alma. 

(volgendosi al Coro) 
Al cielo alziamo 

la prece della sera... 

Tutti 

Ah sì ! preghiamo !... 

Preghiam pei vegliardi scorati e fuggenti, 
Preghiam per le madri pensose e gementi 
Che al bacio dei figli sospirano invan. 
Preghiamo pei forti che caddero estinti , 
Preghiam per la fede suprema dei vinti, 
Pegli orfani ignudi che attendono il pan. 

Albano 

Preghiam che al riscatto del popolo oppresso 
Insorga il gigante dai bardi promesso 
Chiamando a vendetta gli spersi guerrier. 



. Tutti 

Preghiam che in quel giorno dai tetri burroni 

Siccome ruggito di mille leoni 

Eccheggi un sol grido: va fuori, stranieri 



Walter, Arnoldo, pochi soldati e Detti. 



ALDONA 

(correndo incontro a Walter e ad Arnoldo che vengono dal ponte) 
Walter... fratel... 

Arnoldo 
Sventura a noi ! 
Tutti 

Perduti ! 

Arnoldo 

Caddero i forti invan - Il tradimento 
Vinse il valor... Un condottiero il campo 
Abbandonava... 

Albano 
E il traditor ?... 
Arnoldo 

Vitoldo... 

Tutti 

Infamia eterna a lui!... 



ÀLDONA 

Nè via di scampo 



Eimane più ? 

Arnoldo 

Sol ima. 

ÀLDONA 

Quale ? 

Arnoldo • 
Vieni... e il saprai... 

Aldona 
(a Walter) 

Walter, tu resti? 

Walter 

Albano e Coro 
Quale mistero! 

Aldona 
{avviandosi verso il Castello) 

Io tremo... 

Arnoldo 
{dalla gradinata, volgendosi al Coro) 



Qui attenderò. 



Fratelli: all'are vi prosternate... 
La vostra fede nel duol temprate... 
Fermi a combattere, pronti a morir!... 



Aldona 

(presso al fratello, guardando Walter) 

Giammai noi vidi così turbato... 
Qual ne sovrasta tremendo fato ? 
Un mortai gelo mi scese al cor. 

Walter 
(da se con dolore) 

Sì bella... e giovane... e amata tanto... 
Abbandonarla dovrò nel pianto... 
Fra noi per sempre l'abisso aprir!... 

Albano 

Morta è la patria... tutto è perduto... 
O vecchio bardo, spezza il liuto... 
Canto di schiavi non sale al ciel. 

' Coro 

Pria che vederti, patria adorata, 
Dagli empi Teutoni contaminata, 
A noi fia gaudio per te morir. 

(Arnoldo e Aldona entrano nel Castello seguiti dal Coro) 



Walter - Albano. 

Walter 
(appressandosi ad Albano) 

Mio vecchio Alban... noi partirem fra un'ora. 

Albano 
(riscuotendosi) 

Che intendi? 



14 



Walter 
(additando il Castellò) 



Un grido di dolore immenso 
Da quelle antiche sale 
Fra poco eccheggierà - Misera Aldona! 
Mia sposa... angelo mio... qual diverrai 
Allor che dal fratello 
Il tremendo tao fato apprenderai! 
Sì... partirem!... Due corridori al varco 
Ci attendono del ponte... 

Albano 

(con gioia) 

E sarìa vero? 
L'alto disegno ch'io nel cor ti posi... 
Che da gran tempo in te fremea... 

Walter 

Compirlo 

Io decisi... o morir... 

Albano 

(con entusiasmo) 

Sia benedetta 
L'ora che a te schiavo in germana terra 
Paterno istinto di 'pietà mi avvinse! 
Benedette le veglie in cui ti appresi 
Della patria lontana il santo amor; 
E gli inni ardenti onde nel cor ti accesi 
L'abbominio del Teutono oppressori... 

Walter 
(prorompendo con fuoco) 

Pera l'idra fatai che al mondo intero 
La schiavitù minaccia e lo squallori... 

Albano 

Di sua fralezza a noi noto è il mistero... 
E il mostro orrendo feriremo al cor. 



15 

) 

Walter 

13ui demoni crociati il poter mio... 

Col delitto e le stragi innalzerò... 

E il tempio infame... i sacerdoti... il Dio 

Nel gran giorno dell'ira abbatterò. 

Albano 

Oh! ch'io t'abbracci... ch'io ti chiami figlio! 

Walter 

Mi sarà guida il tuo paterno amore. 

Or va' - qui Aldona rivedrò - profferto 

Eia qui l'addio fatale 

Che dall'angelo il demone per sempre 

Dividerà... 

Albano 
Bada! il suo duol potrìa... 
Walter 

Non paventar! Tutto il tremendo abisso 
Già misurai... Forte son io. 

Albano 

Ti attendo... 

: 'Valter accompagna Albano fino al ponte - Aldona, pallida, e tremtaù^. 
scende dalla gradinata). 



16 



Walter e Aldona. 

m 

Walter 
(gettandosi ai piedi di Jldona) 

Mia sposa... angelo mio... pietà... perdono!... 

ÀLDONA 
(rialzandolo) 

Sorgi... e la voce del mio core ascolta. 

(con calma solenne) 
Walter... da me tu parti... 
Tu infrangi il nostro amor... 
Vano sarìa pregarti, 
Fia muto il mio dolor. 
La folgor non si arresta 
Per lacrime o sospir, 
In terra a me non resta 
Che piangere e morir... 
Ma per morir beata, 
Walter, sol basta a me 
Questo pensier, che amata 
Un tempo io fui da te. 

Walter 
(con passione) 

Àldona! io t'amo ancora! 

Aldona 
(con accento di rimprovero) 

Perchè mentir vuoi tu? 
Un dì m'amasti... ed ora 
So che non m'ami più. 

* Walter 



Crudel! del nostro addio 
Perchè tu inaspri il duolo ? 



ÀLDONA 



Se amata ancor foss'io... 
Non partiresti solo... 
Concesso a me sarìa 

I passi tuoi seguir... 
E della patria martire 
Al fianco tuo morir. 

Walter 

II mio cammin qual sia 
Dunque... tu ignori ancor... ? 
Ebben... mi ascolta... e fremerai (Torror. 

Notte cupa è il mio cammino 

Di delitti e tradimenti, 

È il deserto ove Caino 

Giurò l'odio dei viventi. 

Pria ch'io renda al Lituano 

La perduta libertà... 

Per me a fiumi il sangue umano 

Sulla terra scorrerà. 

Aldona 
(atterrita) 

Cielo! 

Walter 
Tu tremi... Aldona... 

Aldona 

E non arretri 

Tu pure inorridito 
Innanzi a questo abbisso 
Di sciagure e di colpe ? 

Walter 

Maledetto 

Chi mi vi ha spinto!... Anatema su voi 
Esecrati satelliti di Koma... 



Per cui santa è la guerra 

Del fratricidio... e solo omaggio a Dio 

Spegner le vite e desolar la terra. 

(conducendo Aldona verso le mura) 
Vedi laggiù quei fuochi? È un rogo solo 
La Lituania - dei germani al carro 
Aggiogati i fratelli - i dorsi ignudi 
Sotto la verga dei feroci sgherri 
Gemono sangue... 

Àldona 
(coprendosi il volto) 

patria mia... o patria mia...! 

Walter 

Tale è il destin serbato 

A tutti noi... tale sarebbe, o Aldona, 

L'avvenir de' tuoi figli... 

Aldona 

Ah! no! va parti! 

Come sposa un dì t'amai, 
Ora un Dio per me sarai... 
Vivrò mesta... il ciel pregando... 
Alla patria... a te vivrò. 

Walter 

Tale, Aldona, era l'amore 
Ch'io chiedeva al tuo gran core; 
Alla patria, a te pensando, 
L'universo io sfiderò. 

Albano 
(dall'interno) 

Walter ! 

Walter 



Mi chiama Iddio 



) 19 

ALDONA 

Mi abbraccia e parti. 

Aldona e Walter 
Addio! 

Disgiunti per poco 
Da un fato crudel 
In libera patria 

Ci rivedremo... o martiri nel ciel. 



Arnoldo, dal castello. 

Walter 

Arnoldo... a lei soltanto 
Ili mani... or tu. 

Aldona 

(al fratello reprimendo le lagrime) 

Fratel... 

Arnoldo 
(abbracciando Aldona) 

Fa cor... ! 

Aldona 
Ti frena o pianto... 

Walter 

Forza le doni il ciel! 

( Walter si allontana rapidamente. Aldona si abbandona piax^tmio 
braccia del fratello). 



Fine del Prologo. 



ATTO PRIMO 




Corrado Wallenrod 
Arnoldo \ . . 
Aldona. . . . 



Bolis Luigi 
Pandolfini Francesco 
Fricci Antonietta 



Wilnio, giovane Menestrello .... Durano Maria Luigia 



Un Araldo 



Duci - Cavalieri teutoni - Soldati germani e lituani - Franchi- 
giudici - Paggi - Guerrieri germani - Bardi - Menestrelli 

- Popolo - Abati - Monaci - Frati - Principe di Germania 

- Arcivescovo di Marienburgo, ecc., ecc. 



Albano. . . , 

Vitoldo , Lituano rinnegato , capo dei 
Franco-Giudici 



Petit Giulio 



Padovani Antonio 



Daì prologo affatto primo sono scorsi 10 anni. 
La scena è a Marienburgo. 



ATTO PRIMO 



La piazza della Cattedrale a Marienburgo. 

Le case sono parate a festa. 



Popolo 

(che accorre sulla, piazza) 

Corrado Wallenrod... uno stranier... 
Un prode cavalier... 
Che là sui lidi ispani 
De' Mauri fu il terror... 
La spada sua qual fulmine 
Passò tra i Monsulmani... 

Tutti 

Giusto è che a lui dell'ordine 
Spetti il supremo onor... 

(si ritirano verso il fondo della piazza). 
( Vitoldo e Duci Germani avanzandosi e parlando sommessamente). 

VlTOLDO 

Pur... v'ha chi mormora 
De'suoi costumi... 



26 



Coro 



Un libertino 
A cui son Numi 
Le donne e il vino... 
Pronto agli sdegni, 
Sleal, feroce... 
Tale è il ritratto 
Che alcun ne fa. 



I Lituani!... i dieci prigionier 
Che in omaggio al supremo cavalier, 
Siccome il rito vuol, 
Morranno al nuovo sol. 
(si avanzano lentamente i prigionieri incatenati, sospinti dagli sgheranij 



Giù! il capo nella polve!... 

A terra!... a terra, 

Sulla soglia di Dio, pagani immondi! 

(i prigionieri piegano ì ginocchi estenuati. Dalla Cattedrale partono i suoni 
dell' organo) 



VlTOLDO 



(L'ambito premio 
A me contese; 
Avverso ognora 
Costui mi avrà.) 



Popolo 



Duci 



Voci interne 



Spirito Creator 
Su lui discendi! 



Eavviva la sua fede 
E T inconsunto ardor 
In sen gli accendi! 



uà ìB 



27 

Prigionieri 



Già l'ultimo martir 
Si" appresta a noi... 
Questi feroci Teutoni 
Vedran come a morir 
Vadan gli eroi! 

Vitoldo 

(Di quelle preci il suon 
M'è insulto e sfida... 
E il pianto di quei miseri 
Ohe un traditore io son 
Al cor mi grida.) 

Popolo e Duci 

L'Eletto del Signor 
Ora vedremo... 
Dal labbro suo fatidico 
L'inno di guerra ancor 
Tuonare udremo!... 

Un Araldo 

(seguito da soldati che scendono dalla gradinata della Cliiesa) 
Aprite il passo! 

Tutti 

Omaggio 
Di Cristo ai cavalier!... 

(dalla chiesa esce V Arcivescovo di Marienburgo, con seguito di Abati, 
Monaci, Frati, ecc. Quindi il Principe di Germania dal fondo della 
piazza, seguito dai Cavalieri, Araldi, ecc.) 

Teutoni, Popolo e Duci 

Sul brando la mano, 
La croce sul petto, 
Dell'Ordin sovrano 
Si avanza l'Eletto... 



Eccheggi dal Tempio 
Tua voce alle genti, 
Speranza ai credenti, 
Degli empi terror. 

(Corrado preceduto dai Cavalieri Teutoni, si presenta sull'alto della gra- 
dinata vestito da Gran Maestro dell'Ordine Teutonico. Al suo fianco 

V Arciconturo , Albano , Scudieri e Araldi. Tutti chinano la fronte ; 

V Arcivescovo ed il Principe consegnano a Corrado le insegne e gli 
emblemi dell'Ordine Teutonico). 

Corrado 

Umil soldato della Croce, indegno 
Ministro del Signore, omaggi vani 
Per me non chieggo - Un' alta meta il cielo 
Prefisse all'opre mie - Or chi potrebbe 
Quella meta vietarmi?... Dalla polve 
Voi mi elevaste al più sublime trono... 
Per voi, fratelli, onnipotente io sono! 

Tutti 

Arnese vano 
Nella tua mano 
Di Dio la spada 
Non resterà... 

Guerra!... morte ai pagani...! 

Yitoldo e Duci 
Sterminio ai Lituani...! 

Corrado 

(con impeto) 

Chi ardisce... ? (reprimendosi) No! la voce 
Questa non è che dei redenti al core 
Parlava un dì la Croce... 
Delle spietate guerre 

Cessi l'obbrobrio ornai - cessin gli immani 
Sacrifizii di sangue ! . . . 
Agli schiavi idolatri... ai prigionieri 




Sien sciolte le catene.... 

Tale è il comando che da Dio mi viene. 



29 



(Corrado preceduto dagli Scudieri discende dalla gradinata; dietro lui, 
gli Abati, Monaci, Cavalieri Teutoni, ecc., ecc.) 

Teutoni 

Pel labbro ispirato 
Il cielo ha parlato... 
Chi mai, chi resiste 
Del cielo al voler? 
Sia gloria all'Eletto 
Dell'Ordin sovrano! 
All'arbitro, al Duce 

Dei nostri pensieri i 
Popolo 

Pel labbro ispirato 
Il cielo ha parlato... 
Chi mai, chi resiste 
Del cielo al voler?... 
Sia gloria all'Eletto 
Dell'Ordin sovrano 
Al pio sacerdote 
Al prode guerrieri 

Vitoldo e Duci 

Nel fiero sembiante, 
Nell'occhio fiammante, 
Kiflessa è l'ambascia 
Di un cupo mister... 
Del cielo all'Eletto 
La fronte pieghiamo... 
Sia gloria ed omaggio 
Al prode guerrieri... 

Prigionieri 



Sien grazie al potente, 
Sien grazie al clemente 



Che a noi della patria 
Eiapre il sentieri... 
Per sempre ai redenti 
Sui .lidi lontani 
Fia sacro il tuo nome , 
Pietoso stranieri... 

(Il corteo s'allontana, seguito dai duci e dal popolo - ultimi i grigio 
nieri che si disperdono. La piazza rimane sgombra. Non rimane più 
che uno dei prigionieri, il quale con occhio attonito accompagna la. 
folla). 



Arnoldo. 



Ciò che udii... ciò che vidi... E non è questo 

Un sogno schernite ?... Demente forse 

Di due lustri la tenebra e l'affanno 

Mi resero così, che di fantasmi 

Tutta si investa all'occhio mio la luce?... 

Non è delirio il mio... caddero i ceppi... 

Questa che il sen mi inonda è la serena 

È la pura... la santa aura de' cieli... 

Noi delirio non è!... ben era desso 

Il mio Walter... l'amico... il fratel.mio... 

Qual altro esser potea l'angiol pietoso 

Che dalla tomba a ridestarmi venne?... 

rimembranze... 

Gioie... speranze 

Della mia prima, avventurosa età... 

Tutte rivivere 

Vi sento in cor 

In questo nuovo albor 

Di libertà! 

Dio, ti ringrazio 

Del lungo strazio 

Che sì immenso gioir mi preparò ! 

Perdona... assolvi 

Lo sciagurato, 



Che nelle tenebre 

Dal duol prostrato... 

Ogni fede smarrita, a te imprecò! 

(si inginocchia sui gradini del tempio) 



Aldona, in abito da pellegrino, e detto. 
Aldona 

(arrestandosi spossata) 

Affranta son, pure alla meta io giunsi... 
Già la notte si avanza... Ove un asilo 
Mi fia dato trovar? - Città fatale, 
Covo nefando di crociate jene,. 
Tetra sei tu siccome a me ti pinse 
Il pensier di tue gesta inorridito... 

(vedendo Arnoldo) 
Un uom che prega! Fumil veste, il pio 
Pervor... tutto mi dice: 
Aldona... ei t'è fratello... è un infelice... 

Arnoldo 

(alzandosi) 

Presso Walter si corra... 

Aldona 

(timidamente ad Arnoldo) 
Perdonate... 
Arnoldo 

Qual voce!... un pellegrino!... 

Aldona 

Una infelice donna 

Che da confin remoto 

Qui venne a sciorre un voto. 



Arnoldo 

Lituana all'accento . . . 

Aldona 

(commossa) 

E voi... voi pure?. 

Arnoldo 

Nelle valli di Kowno il sole io vidi... 

Aldona 
(con crescente commozione) 

Che intendo!... e voi la patria 
Abbandonaste... (Oh! come 
Mi batte il cor!) 

Arnoldo 

Qui i Teutoni 
Mi trasser prigionier... 
Ma voi!... (gran Dio! qual'ansia!...) 

Aldona 
(animatissimo) 

Il nome... il vostro nome... 
Deh!... per pietà svelatemi... 

Arnoldo 

Arnoldo... 

Aldona 
È dunque ver! .. 

Fratello... 



Arnoldo 



Al dona!... Ah! dimmi 
Che folle non son io... 

Aldona 
(abbracciando Arnoldo) 

Tel dica il bacio mio... 
E il pianto del mio cor. 

Arnoldo - Aldona 

Madre che uniti 
Dal ciel ne vedi 
A noi di vivere 
Forza concedi... 
Il core affranto 
Che soffrì tanto 
D'un tal gioir 
Potrìa morir! 

Arnoldo 

Come qui giunta?... 

Aldona 

{interrompendolo} 

In carcere 

Languisti?... 

Arnoldo 

I casi miei 
Eidir che giova?... libero... 
Felice appieno or son!... 
Ma tu?... Dentro le mura 
D'un chiostro io ti lasciai... 

Aldona 

Nel chiostro la sventura 
Si oblia... l'amor giammai; 



Là... delle suore ancella 
Piansi . . . pregai . . . ' soffersi . . . 
Ma il voto non proffersi, 
Mentito al ciel non ho. 
Walter fu sempre il Dio 
Che nel mio cor regnò.... 

Arnoldo 

E tu di rivederlo 
Sempre sperasti? 

Aldona 

Da più dì una voce 
Mi gridava nel cor: va!... parti, Aldona* 
Di Marienburgo sulle vie ti reca... 
Ivi il fato si compie... ivi il tuo sposo... 
Ivi l'amante... il Nume 
Dell'oppressa tua patria incontrerai... 

E sola... in veste da pellegrino 
Corsi anelante l'aspro cammino... 
E qui son giunta... e qui ho giurato 
Attender l'alba del dì bramato... 
Qui del mistero nell'ombre avvolta 
Del suo trionfo la via seguir... 
Per dirgli: t'amo, anco una volta... 
Per benedirlo pria di' morir. 

Arnoldo 

Ebben... lo sappi... gioisci, o suora: 
Del dì promesso giunta è l'aurora... 
Walter io vidi... Walter è qui... 

Aldona 

Tu... lo vedesti? 

Arnoldo 

D'oro fulgente... 
Al par di un nume bello e possente. 



•Aldonà 
(con gioia entusiastica) 

Tu lo vedesti!!! 

Arnoldo 

{additando la chiesa) 

Da quella soglia 
Ei parlò ai vinti pace e perdon... 
La man sull'elsa... la croce in petto, 
Mite all'accento, fiero all'aspetto, 
Tremate, o Teutoni! dicea col guardo, 
Del cielo vindice la spada io son. 

Aldona 
{col massimo entusiasmo) 

Ei qui respira... qui regna... ed io 
Era le sue braccia non volo ancor? 

{ad Arnoldo) 

Vieni.. 

Arnoldo 

pensi?... 

Aldona 

Con noi sta Iddio! 

Voci interne 

Largo ai giullari... ai trovator!... 
Dei cavalier la festa 
Corriam a rallegrar l 

Arnoldo 

Ohe sento!... 



36 



Aldona. 

Odi, fratel? 
In quelle voci a noi favella il ciel... 

àldona - Arnoldo 

Uniamci al drappello 
Dei bardi festosi ; 
Con essi al Castello 
Era l'ombre muoviami 

(con entusiasmo) 

Il Dio che uniti - oggi ne vuol 

Sul maledetto suol 

Degli oppressor... 

Ci guiderà 

Ci ispirerà... 

Fede, costanza e ardori 

(partono insieme) 



FINE DELL'ATTO PRIMO 



ATTO SECONDO 



ATTO SECONDO 



SCENA PRIMA 
Atrio nel Castello di Marienburgo 



Albano 



E sarìa ver? Sì prossimo alla meta, 
Quell'audace suo spirto esiterebbe? 
Di onoranze e piacer la rea lusinga 
Vinta o corrotta la sua fede avria? 
Irresoluto... pavido... sdegnoso 
D'ogni consiglio - or pace intima, or rugge 
L' inno guerriero!., e di quel grido agli ecM 
Come imbelle fanciullo arretra e fugge. 
- E qui frattanto crescono i perigli... 
Qui il traditor Vitoldo 
Sovra Corrado aduna 

Sospetti e accuse. Ah, no! non è più tempo 
Di esitar... di tremare... 

(volgendosi) 
Ai cavalieri... 

Ai trovatori, ai bardi , 
Del castello si schiudono le porte- 
Ai tuo posto, o vegliardo ! il tradimento 
Entrar non può dove il tuo sguardo giunge. 

(si ritrae in disparte per osservare non veduto) 



Titoldo e Cavalieri, indi Menestrelli e Trovatori 

che attraversano la scena. 

Vitoldo - Germani 

(sottovoce) 

Ogni suo detto 

Ogni suo gesto 

Esplorerem. 

E dal fatai sospetto 

Il vero alfin trarrem!... 

(entrano nel castello) 

Albano 

(inoltrandosi) 

Va sconsigliato! 

La tua minaccia 

Su te cadrà... 

Con te del ver la traccia 

Per sempre sparirà. 

Menestrelli 

Sull'arpe volate 
Festose ballate, 
Sorrisi giocondi, 
Facezie d'amor! 
La notte si inondi 
Di canti e di suoni 
E un gaudio celeste 
Eespiri ogni cor. 

(entrano nel castello) 



Aldona - Arnoldo - Albano. 

Albano 

sfacendosi incontro ad Arnoldo che si avanza timidamente con Aldona, 

Straniero . . . Lituano . . . 
Ove ti inoltri ?... 



< . ••- ) . 41 

Arnoldo 
Albano"... 

Albano 

(riconoscendolo) 

Cieli... 

Aldona 

Ne ravvisi? 

Albano 

(sommessamente) 

E osate? 
Incauti, che sperate?... 

Aldona 

Vederlo... 

Arnoldo 

La sua voce 

Udir... 

Albano 

Qual ansia atroce!... 

Arnoldo - Aldona 

Il varco a tutti aperto 
Vietato a noi sarà?... 

Albano 

(come ispirato) 

Ah! no... Qui Iddio vi adduce! 
Venite a questo cor!... 
Dalla superna luce 
Sento irradiarmi ancor! 
Cauti seguitemi!... 



1 Lituani - 4 



42 

Arnoldo - Aldona. 

Teco noi siamo !... 
Ogni tuo cenno , 
Compier giuriamo... 

Aldona - Arnoldo. - Albano 

Fermi, prudenti, 
In Dio fidenti... 
Pronti a combattere, 
Pronti a morir ! 

(escono insieme) 



SCENA SECONDA 
Grande Sala nel Castello di Marieniurgo 



Corrado e assiso a mensa tra i Cavalieri Teutoni, Vitoldo, Dnci 
germani. - A sinistra sul davanti Wiìnio, i Trovatori, i Me- 
nestrelli e i Bardi. 

Corrado 

(alzandosi e levando la coppa) 

Esultiamo nel nome del Signor!... 
E il nappo allegri i cor!... 
(Tutti si alzano levando le coppe e ripetono le parole di Corrado) 

VlTOLDO 6 PARTE DEL CORO 
(sommessamente) 

Ombrata ha la fronte 
Di foschi pensier... 
Sfavillano i lampi 
Dall'occhio sever... 



Corrado 



Esultiam nel Signor! - Pur, io non odo 

Che un mormorio sinistro 

Di fioche voci - Orsù!... Cantate, o Bardi! 

Il vino i cori allegra, 

Ma il canto è il vino del pensier! 

WlLNIO 
(uscendo dalle file) 

Io primo 

La voce scioglierò. 

(volgendosi ai compagni) 
L'arpe destate! 
E sieno i vostri accordi 
Voluttuosi come 

Gemiti di colombe innamorate... 

Leggiera, scherzosa 
Sui ghiacci d'argento 
Si lancia la figlia 
Del barbaro sir. 
Ondeggia sul vento 
La chioma odorosa... 
E i lampi fugaci 
Degli occhi procaci 
Eivelan del core 
Gli ardenti desir... 

Menestrelli - Trovatori 

Dal suolo germano 
Kiccardo è lontano, 
Il prode Riccardo 
Che d'Olga è il sospir. 

WlLNIO 

Pel bianco sentiero 
Si invola l'ardita... 
Qual freccia dorata 
Che meta non ha; 
Nei gorghi dischiusi 
La bella è sparita... 



E tosto dal lido 
Sollevasi un grido: 
« Chi salva mia figlia 
Un regno otterrà. » 

Menestrelli - Trovatori 

Garzoni, affrettate ! 
L'abisso sfidate... 
in seno dell'onda 
La verghi morrà. 

Wilnio 

Un giovin guerriero 
Si avanza affannato, 
In braccio recando 
La spoglia gentil... 
Al volto adorato 
La bocca egli affigge, 
E d'Olga sul viso 
Kispunta il sorriso... 
Si imporpora il labbro 
Qual rosa d'aprii... 

Menestrelli - Trovatori 

Divino è l'ardore' 
Ohe infonde l'amore... 
La bella rivive... 
Sparisce ogni duol... 

Tutti 

Un bacio d'amante 
Dell'anima è il sol... 

Cavalieri - Duci 



Al gentil trovator - plausi ed onor! 



Corrado 

(alzandosi) 



Eh! via! questi son canti 
Da innamorati, 
Da femmine galanti, 
Non da soldati! 

(si avanza, e getta una borsa al cantore) 

A te! 

Nè un altro bardo 
Sorge fra voi, 
Che mi canti un gagliardo 
Inno da eroi?... 

Teutoni 

Dalla pupilla ardente 
L'ira apparisce... 

Vitoldo 
(sedendo a destra) 

(Si ascolti! Il vin sovente 
L'alma tradisce). 

Corrado 

Di selvaggia canzone io vuo' gli accordi. 
Come il soffio del mar cupi e frementi... 
Come l'ebbrezza di un dannato ardenti. 

Teutoni 

Le pugne, le vittorie... 
Del possente ordin nostro... 



46 



Arnoldo e Aldona in abito di bardi, col cappuccio abbassato sul vólto 
Albano che apparisce in fondo della scena - Betti. 

Arnoldo 

Il bardo è presto! 
Corrado 

(ad Arnoldo) 
Ti avanza... e canta!... 

Coro 

Uno stranieri 

Arnoldo 
(ad Aldona) 



T'assidi 



giovinetto. 



Aldona 

(sedendo) 
Ah! il cor mi manca... 
Vitoldo 

{ai Germani) 

I volti 

Perchè celan costor?... 

Albano 

Lo ispiri il ciel! 

Tutti 

Si ascolti 
Lo strano trovatori... 



Arnoldo 



Sui Lituani fiumi io vidi il sol, 
E la mia patria io canto ; 
La dolce patria, un di fiorente e lieta... 
■ Oggi albergo di tenebra e di pianto. 
Mia voce è l'eco d'un immenso duol 
Che a Dio la terra innalza ; 
È il soffio irato, è l'onda irrequieta 
Che il fato degli umani agita e incalza. 
L'angiol tremendo io sono 
Che in mezzo ai nembi appar, 
Dalla cruenta polvere 
I morti a ravvivar! 

Corrado 

(La sua voce turbato m'ha il cor). 

Coro 

Si allontani il sinistro cantor! 

Arnoldo 

La Lituania è morta - ecco un guerrier 

Sorge dal tetro campo... 

Di tremenda vendetta un grido ei ru gge... 

La procella ha nel cor, negli occhi il lampo... 

Ov'è desso? - sparì - Quale è il sentier 

Che il desolato imprende? 

Un cor di donna in lacrime si strugge 

E per due lustri nel dolore attende,.. 

Oh ! squilli alfin la tromba 

Nunzia di libertà, 

E un popol dalla tomba" 

Tremendo sorgerà!... 

Corrado 

(fremendo) 

(Che il mio segreto sia noto a lui?...) 



Alcuni 

Euor dalla sala vada costui!... 

Altri 

Canti ai briachi le strane fole... 

Vitoldo 

Che farà desso?... 

Corrado 

(avventandosi ad Arnoldo colla spada sguainata) 
Sì : Dio lo vuole !... 

Muoia l'audace!... 

Teutoni 
(sorgendo con ira) 

Muoia ! 

-Aldona 

(lanciandosi fra Corrado e Arnoldo e scoprendo il volto) 
Ei m'è fraiel... 
Corrado 

(arretrando) 

Aldona !... 

Arnoldo 

(rialzando Aldona) 

Incauta ! 

Albano 
(a Corrado) 

Non tradirti!... 



Corrado 

(reprimendosi) 



(Sei!,. 

Coro 

(sottovoce) 

II subito terror... 
Lo strano suo pallor 
Chi mai potria spiegar?... 
Affascinato ei par... 

{Breve silenzio. Corrado guarda fissamente Aldona. I Teutoni si atteggiano 
minacciosi intorno a lui. 

Corrado 

Uno straniero... inerme... e cento spade 
Pronte a ferir qui stani... 

(gettando la spada) 
L'acciar di man mi cade... 
Ma dentro il petto mio 
La sacra ira del Dio 
— I vili... i rei lo sappiano — 
Giammai non arse invanì... 

(prorompendo) 
Euggisca il leone l'estrema crociata ! 
Perisca una gente che fede non ha... 
Sui laceri avanzi dell'idra schiacciata 
Eifulga l'aurora di libere età. 

Tutti 

Euggisca il leone l'estrema crociata ! 
Perisca ogni gente che fede non ha... 
E tutta la terra dal sangue lavata 
Di Cristo al vessillo piegarsi dovrà. 

Aldona e Arnoldo 

Già sfolgora il lampo - d'un'alba tremenda 
Lui regga e difenda - del ciel la pietà. 



J Lituani 5 



50 



Menestrelli - Trovatori 



La fama, la gloria dei santi stendardi 
Nel canto dei bardi - eterna vivrà. 

Aldona 

(da se, con entusiasmo, guardando Corrado) 

10 lo riveggo - e schiudesi 

11 cielo al guardo mio... 
lo lo riveggo, e lacrime, 
Terror, rimorsi, oblio. 

Io lo riveggo - e lieta 
Ora potrò morir! 

Wilnio 

Mal venga al bardo estraneo 
Che osò turbar la festa! 
Al suon dell'arpa lùgubre 
Già insorge la tempesta... 
Ire, furori e lacrime 
Sottentrano al gioir... 

Arnoldo 

Come tuonò fatidico 
Dell'ira sua l'accento! — 
Dei Lituani il fremito 
In quella voce io sento... 
La invitta fè del martire, 
E del leon l'ardir... 

Corrado 

(ad Albano) 

A stento i moti... l'ansie 
Del core amante io freno... 
Ah! nel sembiante l'anima 
Ch'ella mi legga almeno... 
T'amo : le dica il guardo , 
Se il labbro noi può dir... 



Albano 
(a Corrado) 



Su te cent'occhi vegliano... 
Ti freua, o sei perduto... 
Ti ispiri amor di patria, 
Ogni altro amor sia muto... 
Ella che soffrì tanto 
Insegni a te il soffrir !... 

Vitoldo 

(guardando AldonaJ 

(Qual lampo il cor m'irradia!... 

Sui Lituani lidi 

Di giovinezza fulgido 

Già quel sembiante io vidi... 

- Aldona... Aldona è dessa... 

Figlia di Kowno al Sir!...) 

Menestrelli - Trovatori 

Mal venga al bardo estraneo 
Che osò turbar la festa! 
Al suon dell'arpa lùgubre 
Già insorge la tempesta... 
Ire, furori e lacrime 
Sottentrano al gioir... 

Teutoni - Duci 

La croce all'aure sventoli... 
Si snudino le spade... 
D'irato Dio la folgore 
Strugga le ree contrade... 
Nè delle sperse genti 
Più resti il sovvenir!... 

Corrado 

(accennando ad Arnoldo e Aldona) 
Qui prigionier rimangano costoro... 



Albano, a te li affido... 

Uscite... e nelle tenebre 

Dello sdegno di Dio v'incalzi il grido... 

Tutti 

Sorgiamo all'eccidio d' un'orda feroce 
Che d'odio sol vive, di stragi e terror , 
Che il cielo calunnia, che insulta la croce , 
Che il nume ha sul labbro , col dèmone in cor. 

Aldona 

Ed ora ai martirio vo incontro beata, 
M'ha l'alma irradiata quel guardo d'amor. 

Albano 
(ad Aldona) 

Finché della patria non compiansi i fati 
Mai più non ti alletti lusinga d'amor! 

Arnoldo 

Kiprendere un brando - morire pugnando, 
È il solo desire che m'arde nel cor. 

(Aldona e Arnoldo partono con Albano. Corrado li accompagna collo 
sguardo). 



FINE DELL'ATTO SECONDO. 



ATTO TERZO 



(mi 



ATTO TERZO 



SCENA PRIMA 
Le rovine di un Chiostro. 

In fondo della scena, promontoni e vallate coperte di neve. — Sul da- 
vanti lo spaccato di nn oratorio. Un piedestallo sormontato da una 
croce. — È il tramonto. 



Àldona esce dalla porta che fiancheggia l'aitare. 

Come lugubre e tetro il dì tramonta !... 

Sul bianco ammanto della terra, obliquo, 

Atro di sangue il sol fiammeggia. Un cupo 

Eco lontano di singulti e pianti 

Mi evocò dalle tenebre - Che speri?... 

Sull'orme dei viventi 

Qual pensier ti conduce 

Squallida larva che nomossi Aldona?... 

Eiedi alla tomba! - Ivi il sospiro estremo 

Esali il core dall'età consunto... 

E dal soffrire... e dall'attender vano... 

(con accento desolato) 

E da tre mesi io soffro - e da tre mesi attendo... 
E balzo dalle tenebre ad ogni suon che intendo. 
E colla morte in volto, e colla febbre in cor, 
Inseguo una chimera che da me fugge ognor ! 
Per balze lontane , per valli e torrenti 
Errante, smarrito, trasvola il pensier: 
E là... fra il singulto di mille soffrenti 
Si arresta alla tenda di un noto guerrier... 



Mio Walter! mio sposo! ti scuoti, ti desta! 
Perchè sui guanciali reclini la testa? 
Ohimè!... la tua fronte s'è fatta di gel... 
E muto il tuo labbro siccome un avel... 

(prorompendo) . -, 

E te punisca il cielo, o inesorato 
Alban... vegliardo atroce... ' 
y> Che un santo bacio di sposo... di amante... 
» Sull'orlo della tomba a me contendi... 
Che il gioir di un istante 
Espiar qui mi fai con strazii orrendi!... 

Mal venga al demone 
Che sulla terra 
Infiamma gli odii, 
Soffia la guerra... 
Che uccide i popoli, 
Spezza gli aitar, 
E Dio, la patria, 
Osa invocar!... 

E ad altri oso imprecar?..» Forse men rea 
Poss'io chiamarmi?... sul fatai cammino 
Walter non spinsi?... Non alzai con esso 
Nefandi voti di vendetta a Dio? 

E invoco la pace... sospiro una gioia 
Che ai miti soltanto può splendere in cor! 
È giusto ch'io soffra... è giusto ch'io muoia... 
Null'altro che angosce ti chieggo, o Signor. 

(muove per entrare nel sotterraneo) 



Albano, Corrado, Aldona 

Albano 

(a Corrado, in disparte) 

Aldona è là - Compiesti 

La tua promessa - ecco... la mia qui adempio. 

(si allontana) 



Corrado 

(appressandosi ad Aldona) 
istante !... Aldona... 

Aldona 

Ai cieli 
Dunque rapita io sono? 

Corrado 

(con trasporto) 

Vieni... le braccia schiudimi, 
Angelo del perdono... 

Aldona 

(lanciandosi nell'amplesso di Corrado^ 

Walter!... 

Corrado 

(con entusiasmo) 
Io son redento ! . . . 

Aldona 

Felice... ora morrò!... 

Corrado 

Mai più disgiunti saremo in terra... 

Aldona 

Cessata è dunque la orrenda guerra? 

Corrado 

Sì, della patria compiuto è il fato... 
Del dì invocato - Falba spuntò... 



ALDONA 

(con espressione di immenso dolore) 

Ahi!... troppo tardi!... Chi del passato 
L'estasi sante ridar ci può?... , 

CORRADO 

Molto gioisce chi molto ha pianto... 

Aldona 

E tu... mio Walter... tu speri ancor?... 

Corrado 

(con trasporto) 
Io t'amo, Aldona - tu m'ami tanto!... 

Aldona 

(sospirando angosciosa) 
E il gel di morte... mi serpe in cor... 

Corrado 

Noi torneremo alla romita valle 
Ove il tuo cor per sempre al mio si unì; 
Sul margin d'ogni rivo, in ogni calle, 
Troverem l'orme dei beati dì... 
Un eliso di gaudii Iddio ne addita 
In quel sereno e riposato asil ; 
Là, nell'autunno della stanca vita, 
Per noi degli anni rivivrà l'aprii. 

Aldona 

Perchè al core mi pingi un paradiso 
Che gli occhi miei non rivedran mai più?... 
Già la morte ho nel sen - guardami in viso- 
Spenta è colei che Aldona un tempo fu. 



Sulla mia fronte dall'età solcata, 
Un sorriso più mai non brillerà... 
Sol nella tomba rivivrò beata 
Se un pensiero d'amor mi seguirà... 

(squillo di campana) 

Corrado 

( rabbrividendo) 

Cielo... 

Aldona 

Qual snono! 

Corrado 

Un brivido 
Perchè mi scese al cor! 

VOCI INTERNE 

Sciagura! anatèma! 
Giustizia suprema! 

Aldona 

(atterrita guardando Corrado) 

Che hai tu? Perchè smarrito 
Erra il tuo sguardo? 

Corrado 

(con disperazione) 

Aldona ! 
Perduto io son... tradito! 

Aldona 

Gel!... 



60 



Corrado 

Dei sicarj atroci 
Non odi tu le voci?... 
(In mano di quei demoni, 
Lo giuro, io non cadrò!) 

(volgendosi ad Aldona) 

Addio... 

Aldona 

Straziata ho l'anima... 
Ebben... ti seguirò... 
Dio mi darà la forza... 
Fuggiamo insieme... 

Corrado 

Ah no ! 
Un ultimo cimento 
Sfidar degg'io... 

Aldona 
Che sento ! 

Corrado 

A Marienburgo io volo... In quella torre 
Kinchiuso, i fati attenderò... Stanotte 
Arnoldo e i nostri ivi saran... 

Aldona 

E... Aldona? 

Corrado 

(conducendola presso il santuario) 



Celata in quelle tenebre 
Per me a pregar rimani. 



) 



61 



Aldona 

{guardandolo fissamente -come per scoprire il suo secreto) 

Tutta la notte in lacrime... 
In preci io veglierò... 
Ma tu... amor mio... ? 

Corrado 

(svincolandosi disperatamente daW amplesso) 
Domani... 

più non tornerò... 
(Si allontana a passi precipitati, Aldona si trascina presso la porta del 
santuario e sparisce). 



Odonsi voci flèbili in lontananza. Veggonsi passare dal fondo molti sol- 
dati Germani feriti, estenuati, indi Donne Germane, Wilnio e Me- 
nestrelli. Più tardi Titolilo, Franco-Giudici e Aldona. 

YOCI LONTANE 

Pietà dei soffrenti, 
Pietà dei morenti, 
Che indarno han lottato 
Coll'ire del ciel!... 
11 pane ed il tetto 
Con noi chi divide?... 
La fame ne uccide 
Ne assidera il gel. 

Donne Germane 

giorno tremendo ! • 
giorno ferale!... 
Gli sposi, i fratelli 
Muoviamo a salvar... 

Alcuni Menestrelli 



Gran Dio!. 



.62 



Donne Germane 



Voi tornate 
Dal campo... Ali! narrate!... 

Menestrelli 

Disastro più orrendo 
Chi può ricordar?... 

WlLNIO 

Di gridi e lamenti 
Eisuonan le selve... 
I morti, i morenti 
Son pasto alle belve... 
Dei corvi, dell'upupe 
Lo stuol maledetto 
Sull'atro banchetto 
Precipita a voi... 
E gelida, greve, 
Involge la neve 
I vivi e gli estinti 
Nel bianco lenznol ! . . . 

Wilnio - Donne Germane 

Gran Dio noi t'invochiam ! 
Le mani a te steridiam ! 
Soccorri al nostro pianto, 
Ti plachi il nostro duol. 

Tutti 

Del popolo germano 
Suonata è l'agonia. 

Menestrelli 
Su! riprendiam la via!... 

Donne Germane 



Vicina è la città. 



63 

Soldati Germani 

(nell'interno) 

Un pane ed un tetto 

Con noi ehi divido ? 

La fame ne uccide, 

Ne assidera il gel... 
(Wilnio, le donne e i Menestrèlli si allontanano. Dall' altro lato sopra- 
vengono i Franco-Giudici condotti da Vitoldo. Si avanzano fino ai 
gradini della croce. Vitoldo sale i gradini. I Franco-Giudici lo cir- 
condano) 

Yitoldo - Franco-Giudici 

Sciagura ! anatema! 
Giustizia suprema!... 

Sciagura al codardo che il nome ha mentito... 
Sciagura all'infame che tutti ha tradito... 
Sciagura a Corrado, al vii Lituano, 
Che il popol germano condusse a morir... 

(tutti snudano le spade) 
Dinanzi alla croce, vendetta giuriam: 
Al cor dell'indegno le spade appuntiam! 

ÀLDONA 
(ricomparendo) 

Che intendo! mio Walter... mio sposo... amor mio... 
Ohimè!... la sua morte giurato Iran costor... ! 
Ed io qui rimango?... Sorreggimi,, o Dio!... 
Fermate !... quei brandi volgetemi al cor !... 

Vitoldo - Franco-Giudici 

(allontanandosi) 

Sciagura ! anatema !... 
Giustizia suprema!... 
Sia folgore all'empio 
Là spada del ciel !... 

Soldati 

(da lontano) 



Là fame ne uccide 
Ne assidera il gel... 



Aldona 

(movendo vacillante verso la città) 



Si corra a salvarlo 
Dal fato crudeli... 



SCENA SECONDA 
Sala nel Castello di Marientago. 



Corrado ed Albano. 

Corrado 

(entrando agitato) 

Albano!... Alban!... 

Albano 
Teco son io. 
Corrado 

Né ancora 

Il segnai sfolgorò?... 

Albano 

Nulla... Sul volto 
Ti sta il terror — E non è teco Aldona?... 

Corrado 

Aldona !... Ohimè !... queir adorato nome 
.Non profferir... perduta io l'ho per sempre... 



Albano 

Spenta!... Gran Dio!... che intendo!... 

Corrado 

No !... vive ancora Alclona... 
Ma un tribunal tremendo 
Che al reo giammai perdona, 
L'inesorato anàtema 
Sul capo mio scagliò... 

Albano 

Il tribunal segreto 
Della Vehema ! !... 

Corrado 

In profferir tal nome 
Tu pure impallidisci!... Ebben... lo sappi 
Tutto è noto a coloro... Profferita 
È la condanna mia... 
Già quei negri fantasimi nell'ombre 
M'inseguono... 

Albano 

Chi mai 

Schiuder potria le vigilate porte 
Di questa torre? 

Corrado 

Un motto 
Terribile... feral... 

VOCI INTERNE! 

Sciagura e morte! 

Albano 
(atterrito) 



Silenzio ! 



06 

Corrado 

Son dessi... 

Voci interne 

Sventura! anatèma! 
Giustizia suprema 
Sul vii traditor! 

Corrado 

Circondati noi siam... 

Albano 

(con estremo dolore) 
Nè scampo resta! 
Corrado 

Nessun !... ma vivo non mi avran costoro... 

(corre presso la tavola in fondo alla scena) 
A me l'anfora d'oro... 
11 vino della morte... 

(versa in una coppa il liquore contenuto in una piccola anfora) 

Albano 

Oh! Walter mio! 

Corrado- 
(avanzandosi e levando la coppa) 
Si compia il fato! - In questa ora suprema, 
Un brindisi ferale 

Dell'inferno risponda all'anatèma!... 

(con esaltazione) 

Alla tua morte 
Bevo, o crociato ! 
La patria è libera... 
Son vendicato- 
Delia vittoria 



Nel di sublime 
È duolo immenso 
Dover morir... 
Ma questo duolo 
L'alma redime... 
È della gloria 
Luce il martir... 

(leve il veleno) 
Albano 

La coppa a me!... 

Corrado 
Tu cinedi?... 

Albano 

Teco morir... 

Corrado 

Ah! no!... 

{gettando al suolo la coppa) 

Ti infrangi al suolo, 

mortifero nappo... 

Albano 

Sciagurato ! . . . 
Padre ti fui... tutto con te divisi...' 
Ed or... vecchio... prostrato 
Dalla lotta crudel più che dagli anni, 
Mentre tu muori a viver mi condanni ! . . . 

Corrado 

(ad Albano colla più viva commozione) 

Sì... questa estrema grazia 
Ti chieggo, o veglio santo... 
Yivi a colei che in pianto 



Doman mi attenderà... 
Per te d'un cor morente 
L'ultimo addio le suoni... 
Dille che a me perdoni 
E Iddio mi assolverà, 

Albano 

(piangendo) 

Vivrò... 

Corrado 

(inginocchiandosi) 

Mi benedici, 
padre... 

Albano 

(imponendogli le mani) 

Il pianto mio 
Ti sia lavacro all'anima... 
E in ciel ti accolga il Dio 
Che scrisse in cuor degli uomini 
Il santo amor di patria, 
L'amor di libertà! 



Yitoldo, Franco-Giudici e detti, 

Vitoldo - Franco-Giudici 
(apparendo sulla soglia della porta d'ingresso) 

Corrado Wallenrod... 

Corrado 

(alzandosi) 

Eccomi a voi! 
€he volete da me ? - Spettri, parlate ! 



Vitoldo - Franco-Giudici 

Traditor, il tuo sangue vogliamo, 
Dei caduti gli spettri noi siamo - 
Chiedi al ciel di tue colpe perdono - 
Piega il capo e ti appresta a morir. 

Corrado 

(fieramente) 

Sola è una colpa in me - queste nefande 
Insegne ch'io portai sul petto mio... 
Eccole... a voi le rendo... 

(getta al suolo le insegne dell'ordine) 

Vitoldo - Franco-Giudici 

(sguainando le spade) 

A morte ! a morte 

Corrado 
(sguainando la spada) 

Indietro ! 

Voci esterne 

I Lituani !... 

Altre voci 

All'armi!... 

Vitoldo - Franco-Giudici 

{atterriti) 

Ah !... saria ver... ? 

Corrado 

Voi arretrate... 
11 leon franse i ceppi e a voi si avventa... 
Oppressori di popoli, tremate!... 



7§ 



Voci esterne 



Vittoria! vittoria! 

Vitoldo 
(avventandosi a Corrado) 

Tutti su lui piombiani!... 
{al momento in cui Vitoldo e Corrado incrociano le spade, dalla porta 
entrano * soldati Lituani condotti da Arnoldo) 



Arnoldo, Soldati Lituani, Àldona e detti 
Arnoldo 

(slanciandosi fra Vitoldo e Corrado) 
Morte ai Germani!... 

Lituani 
(investendo i Franco-Giudici) 

Morte... ! 
Vitoldo - Franco-Giudici 

(arretrando) 
Gelo ! perduti siam !... 

ÀLDONA 

Ah! basti il sangue... Ei vive!... 

Corrado 

(lanciandosi nelle braccia di Aldona.) 

Aldona ! . . . 

Arnoldo 

Walter!... 

Lituani 
Desso !.. 



71 

Corrado 

Qui... tutti... in un amplesso... ) 
Albano 

• (con desolazione) 

(Ed ei... la morte ha in cor...) 

Lituani 

Sia gloria a Walter! Gloria 
Al nostro salvator ! 

(Corrado è preso da un tremito convulso) 

Corrado 

Cielo!... 

Aldona 

Che hai tu? 

Arnoldo 
Fratello !... 
Coro 

Ei trema... ei soffre... 

Albano 

(come sopra) 
Ei muor! 

(Mdona e Arnoldo sorreggono Corrado J traendolo verso la finestra donde 
entrano i primi raggi del giorno) 

Corrado 

Come potrei morir, 
Ora che al guardo mio 
Fulge del ciel natio 
La santa luce?... 

Di quest'alba per lunghi anni invocata 
Tieni meco a gioir, Al dona amata... 
Due lustri di terror - di angosce orrende 
Non m'hanno ucciso... 
Il mio bel paradiso - Iddio mi rende... 
Ed cr... dovrò.., morir!... 

(muore) 



72 

Aldona 
Walter!... mio Walter!... 

Tutti 
Spento ! 

ÀLDONA 
(cadendo in ginocchio) 

Ed io credea precederti ! ! ! 

Albano 

Udite quel concento... ! 

Tutti 

Le Willi!... 

Albano 

Vi prostrate... 
Pace all'eroe pregate ! . . . 
(nel fondo della scena compariscono le Willi portando corone di fiori $ 
lauri) 

Canto delle Willi 

Delle immortali vergini 
Vieni all'amplesso, o martire sublime ; 
Vieni alla luce, al gaudio!... 
Amor di patria ogni fallir redime. 



Tutti 

Chi per la patria muore 
Eterna fama avrà. 

(s ì inginocchiano riverenti intorno alla spoglia di Corrado). 



FINE. 




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